Calendario Juve, Bari alla prima, Inter già alla sesta

L’urna designa il Bari per l’esordio in campionato della nuova Juventus targata Del Neri. Trasferta al San Nicola per inaugurare il campionato di serie A 2010-2011, ripartendo sulle ceneri di un’annata da dimenticare e con la voglia di rilanciarsi e di tornare definitivamente tra le grandi. Designazione di sicuro non benevola, il Bari è una delle poche compagini che non ha cambiato mister, e quindi potrà basare l’avvio sulla continuità tecnico-tattica rispetto alla stagione  passata. Tuttavia i galletti hanno variato in modo sostanzioso il proprio undici, perdendo innanzitutto la giovane e impenetrabile cerniera difensiva composta da Ranocchia e  Bonucci (che si presenterà in Puglia da ex) e pertanto i meccanismi di mister Ventura potrebbero non essere ancora così oliati come invece si potrebbe presupporre.  L’esordio casalingo sarà nella giornata successiva contro la Doria (ex dell’allenatore bianconero), altra gara complicata contro una compagine che in questo caso ha cambiato guida ma sostituito poco o niente di quell’organico che nella stagione scorsa ha raggiunto il sogno quarto posto. Trasferta ad Udine e Palermo in casa alla terza ed alla quarta per un inizio davvero infernale che già alla sesta presenterà la sfida verità a San Siro contro l’Inter pluriscudettata. Inizio terrificante dunque, al quale i bianconeri dovranno approcciarsi nel modo migliore (avvantaggiandosi anche di una preparazione iniziata in anticipo rispetto alle altre) per dimostrare da subito che la musica è cambiata, e che l’orchestra col suo nuovo direttore ha intenzione di proporre una melodia nuova, che in realtà ricalchi quella della propria gloriosa storia.

Mister Del Neri in vista dello Shamrock: dobbiamo giocare da Juve

Scocca l’ora dell’inizio ufficiale della stagione per i bianconeri di Del Neri. Lo Shamrock Rovers e la terra d’Irlanda terranno a battesimo la nuova Juve nell’incontro del penultimo turno preliminare di Europa League. La sfida non è di quelle di cartello, lo Shamrock è avversario rognoso, ma nulla  più, ciononostante il tecnico ex blucerchiato vuole mantenere alta la tensione in vista di una gara che sulla carta si presenta alquanto semplice: “Si inizia a fare sul serio - avverte il mister bianconero, nella conferenza stampa tenuta al Tallaght Stadium -. I rischi ci sono sempre e noi giocheremo contro una squadra organizzata, preparata, più avanti come condizione e forte fisicamente. È l’inizio della stagione e cominciare con un buon risultato è molto importante. – indica quindi la componente determinante per vincere – Vorrei rivedere l’atteggiamento messo in campo contro Amburgo e Lione. Il nostro obbligo è giocare da Juventus. La mia squadra ha qualità e credo che possa fare bene in questa competizione, ma dobbiamo tenere conto delle insidie che possono portare partite del genere. Se manterremo il giusto atteggiamento però, aggiungendo la qualità dei nostri giocatori, potremo ottenere un buon risultato. – formazione ancora in dubbio – Dovrò valutare le condizioni di qualche giocatore e domani deciderò chi scenderà in campo. Ho provato soluzioni diverse, per vedere se alcuni giocatori sono compatibili, ma non ho ancora scelto chi giocherà. – un’ultima battuta su Del Piero, seduto accanto al mister durante la conferenza – Tutti i giocatori hanno passione e voglia di giocare. Sono convinto che Alessandro abbia questo tipo di atteggiamento. L’allenatore ha l’obbligo di mettere in campo chi gli può dare di più e lui è sicuramente uno di questi giocatori”.

Proc. Giovinco: decisione entro la prossima settimana

Il procuratore dei bianconeri Giovinco e Iaquinta, Andrea D’Amico, è intervenuto a “Speciale Calciomercato” su Sportiitalia parlando del futuro dei suoi due assistiti, che per il primo sarà sicuramente lontano da Torino, mentre per la punta reduce dal mondiale sudafricano sarà ancora – assicura D’Amico – con la maglia della Juve: “Giovinco non ha avuto la continuità che altri giocatori giovani hanno avuto. E’ un peccato che si sacrifichi un giocatore così importante perché non rientra nel piano tattico della squadra. Io ripartirei proprio dai giovani ma il tecnico ha le sue idee. Il motivo per cui non è ancora arrivata la scelta è perché c’è molta indecisione, entro la prossima settimana potrebbe arrivare la decisione. – mentre su Iaquinta chiude ogni possibilità di partenza – Resta al 100% alla Juve. Al momento non ci sono offerte preoccupanti”.

Si riapre la pista Marquez?

Sembrava destinato a raggiungere il suo compagno in blaugrana Henry nel campionato statunitense, e invece il futuro di Rafa Marquez è ancora tutto da definire. “Se non rientro nei loro piani sono pronto a delle alternative. Ho proposte dalla Juventus e anche dalla Major League Soccer. Cercherò un’alternativa e sceglierò quella che mi soddisferà di più. – e precisando – La Major League Soccer? Altre mi piacciono di più, ma non la scarto” ha dichiarato il difensore messicano, riaprendo le porte ad una Juve sempre alla ricerca di un centrale di qualità e di esperienza per rinforzare il reparto arretrato. Marquez probabilmente potrebbe essere il vero affare per la difesa, perché è un calciatore di assoluto valore e, come insegna ogni anno il mercato, in saldi. Si perché quando la gerarchia di squadra non arride più, e si passa da incedibili a traballanti, o addirittura platealmente sul mercato, il prezzo del cartellino scende vertiginosamente permettendo di acquistare a prezzi all’ingrosso anche i frutti più prelibati (com’è capitato l’anno scorso all’Inter con Sneijder). Marquez dunque è ancora “disponibile”, il suo volere sembra chiaro: vorrebbe una sfida che gratifichi maggiormente la sua voglia di grandi platee, piuttosto che accasarsi nel classico campionato di fine carriera, non resta a Marotta che muoversi perché questo sarebbe un vero affare.

Mister Shamrock: è un onore giocare contro la Juve

E oggi si parte. La Juve è a Dublino, lo Shamrock attende con spasmodica attesa di affrontare un avversario così illustre come la Vecchia Signora. Il piccolo stadio Tallaght sarà il palcoscenico sul quale verrà giocato il primo atto ufficiale della stagione del riscatto, cercando sin da subito di mostrare una verve differente rispetto a quella dimostrata nella seconda metà della tremenda stagione passata. Anche il tecnico irlandese, Michael O’Neill appare emozionato in vista dell’incontro valido per i preliminari di Europa League, definendo un “onore” poter giocare contro la Juventus: “Per noi è un onore giocare contro la Juventus, una delle squadre migliori al mondoÈ un’opportunità per far crescere la nostra reputazione, sia individuale che di squadra. Direi che è una partita da cui possiamo solo trarre beneficio. – il mister è conscio dell’enorme divario esistente tra le due compagini, ma punta a fare una buona gara – Proveremo a fare bella figura. Nel turno precedente, contro il Bnei Yehuda, sapevamo di avere delle possibilità -ha spiegato- ma questa volta non ci sono le stesse aspettative e per questo non avremo pressioni. La cosa più importante per noi è fare bella figura, per questo dovremo cercare di essere prudenti, di mantenere lo 0-0 più a lungo possibile o cercare di segnare. Se vogliamo sperare di andare avanti in Europa League dobbiamo fare gol e avremo maggiori occasioni di farlo qui in casa“.

Diego pronto a strabiliare: resto alla Juve

Diego vuole restare, e restare da protagonista, rilanciando la propria immagine dopo la stagione molto più che non brillante consumatasi miseramente fino a maggio. Secondo voci pluridirezionale il fantasista verdeoro sarebbe sempre in procinto di passare a questa o quella compagine, offerto a questo o quel club, per ottenere liquidità o magari come contropartita in qualche grosso affare, così come potevano lasciar presupporre anche le parole del ds bavarese, Nerlinger, che quasi stufato dall’insistenza dell’entourage del brasiliano, aveva dichiarato il netto rifiuto del Bayern a Diego, il quale era stato offerto ai teutonici – secondo quanto affermato dal dirigente – in ben 8 circostanze.  Ma Diego non ci sta, e con determinazione e chiarezza ha affermato: “Come tutti sanno il mio impresario è mio padre). Se altri impresari mi stanno offrendo ad altre squadre questo non riflette la realtà dei fatti. Io sto bene nella Juventus e voglio rimanere in questa squadra sino alla fine del mio contratto. Non capisco questa dichiarazione di Nerlinger, un giocatore del mio livello non si offre a nessuna squadra, ma piuttosto sono le squadre interessate a cercarmi e discutere con me e con mio padre. Cosa che il Bayern fece l’anno passato attraverso Rummenigge e Hoeness. – il futuro quindi, assicura il trequartista, sarà ancora bianconero, con la cui maglia vuole tornare ad elargire le sue giocate, spostato in quel nuovo ruolo di seconda punta nel quale, col Lione, è sembrato trovarsi a proprio agio - Siamo pronti per una grande stagione di calcio. Sto con la Juventus e non accetterò nessuna interferenza extra con il mio gioco. Sono concentrato con la mia squadra –afferma il brasiliano- e sono certo di poter dare molta allegria ai tifosi bianconeri”. Che Marotta non abbia più necessità di cercare, e che la Juve il suo valore aggiunto l’abbia trovato in casa? Diego è pronto a rilanciarsi…

Burdisso gradisce la Juve, e Marotta si muove…

“Nico è disgustato da questa situazione. È disgustato dall’Inter, che non si è mai fatta sentire, e anche dalla Roma. Perché ci aveva promesso un’estate tranquilla e invece in tre mesi non hanno trovato il tempo per mettersi a un tavolo con l’Inter. Non è vero che io e Burdisso vogliamo parlare con Moratti. Deve essere l’Inter a decidere quello che vuole. Ma una cosa è certa: se va a Filadelfia, Burdisso lo fa per rimanerci. Non vogliamo più giochini. Hanno giocato con lui mancandogli di rispetto”, il procuratore di Burdisso, Hidalgo, si mostra stizzito nei confronti di un tira e molla tra nerazzurri e giallorossi che continua a tenere in bilico il futuro del suo assistito. La Roma non vuole andare oltre la sua offerta di 4,5 milioni, pugno duro anche da parte dell’Inter che ne richiede circa il doppio, e per il momento le possibilità di un avvicinamento tra le parti sembra quantomeno improbabile. Ed è proprio tra le crepe di una trattativa in costante fase di stallo che Marotta potrebbe inserirsi, cercando di portare a Torino il forte centrale argentino. Il calciatore, arrivato proprio in nottata nel ritiro americano dell’Inter, ha dichiarato apertamente il suo gradimento per la piazza bianconera: “Come ho detto più volte l’Inter è una squadra fatta, con gerarchie precise e già decise. Nelle prossime ore mi unirà agli ex compagni e mi allenerà al massimo perchè sono un professionista. Però io a Milano non ci voglio restare. Io la mia scelta l’ho fatta da tempo, però adesso il mio futuro è nelle mani di Inter, Roma e Juventus. L’Interesse della Juventus per me è un grande onore – ammette Burdisso -. Problemi d’ambientamento? Quelli non mi spaventerebbero. Sono un ex interista è vero, ma lo scorso anno ho già giocato Roma…”. Marotta continua quindi a lavorare, e proprio ieri ha avuto un nuovo incontro con l’entourage del calciatore.  L’ostacolo alla trattativa potrebbe essere la richiesta economica dell’Inter, avendo il dg bianconero necessità più impellenti del centrale difensivo, per investire una somma sostanziosa su di esso, ma una soluzione dilazionata negli anni potrebbe essere quella che accontenti un po’ tutti. Marotta prosegue il suo lavoro, e a breve potrebbe presentare la sua offerta, il calciatore sarebbe entusiasta della destinazione, e Moratti avrebbe il ritorno economico desiderato: tutti accontentati e Burdisso in bianconero?

La Juve saluta Varese, 22 i convocati per lo Shamrock

Ieri ultimo giorno di lavoro a Varese per la compagine allenata da mister Del Neri. I bianconeri hanno sostenuto gli ultimi allenamenti prima della partenza per Dublino, prevista per oggi, in vista dell’esordio nei preliminari di Europa League contro lo Shamrock. In circa 3.000 sostenitori sulle tribune dello stadio Franco Ossola hanno tributato applausi ed ovazioni ai loro beniamini, che dal canto proprio, per ringraziare dell’affetto ricevuto in tutti questi giorni, hanno simpaticamente calciato dei palloni verso gli spalti.  Intanto il mister ha diramato la lista dei partenti per la capitale irlandese, nella quale non compaiono, oltre a Buffon e Salhiamidzic anche Giovinco, ormai sul piede di partenza, nonché Camoranesi, Grosso e Tiago, quasi a sottolineare che la società non ha più bisogno di loro invitandoli, molto poco velatamente, ad accettare di buon grado le eventuali proposte di altri club. Per l’esordio ufficiale di stagione previsto per domani, sono 22 i convocati: 2 Motta, 3 Chiellini, 5 Sissoko, 8 Marchisio, 10 Del Piero, 11 Amauri, 13 Manninger, 17 Trezeguet, 18 Poulsen, 19 Bonucci, 20 Lanzafame, 21 Grygera, 23 Pepe, 24 Pasquato, 25 Martinez, 27 Ekdal, 28 Diego, 29 De Ceglie, 31 Costantino, 32 Storari, 33 Legrottaglie, 40 Ferrero.

L’Hercules su Camoranesi, ma il procuratore è possibilista anche su una permanenza a Torino

È tornato a riassaporare la Liga dopo ben tredici anni, e ora l’Hercules Alicante ha voglia di fare le cose in grande. Torino sembrerebbe essere, per il club spagnolo, meta prediletta per trovare i rinforzi necessari in vista della prossima stagione: calciatori ormai in la con gli anni, ma che garantirebbero qualità ed esperienza per lasciare nel cassettone dei ricordi meno piacevoli la lunga permanenza nelle serie cadette. Gli emissari del club iberico sono in Italia, oggetto dei desideri l’ex campione del mondo, oriundo italiano, Mauro German Camoranesi – sul quale però esiste anche un concreto interesse del Milan, che di certo avrebbe il gradimento del calciatore – in rotta di collisione con la società e sul piede di partenza, probabilmente a qualunque cifra, pur di liberarsi di un ingaggio eccessivamente lauto per un calciatore sul quale il neomister non punta e che per di più ha ormai superato non da pochissimo la trentina. Anche Fabio Grosso (altro ex campione del mondo) potrebbe finire nei piani dell’Hercules, che eliminerebbe così alla dirigenza bianconera un paio di pensieri in un colpo solo. Certo la destinazione non è di quelle esaltanti, ma le pressioni e le intimidazioni avvenute proprio in questi giorni potrebbero anche avere i loro risultati. Intanto il procuratore dell’italo-argentino, Sergio Fortunato, ha parlato del futuro di Camoranesi ai microfoni di Calciomercato.it, rivelando che al momento non vi è alcuna trattativa concreta: “Fino a questo momento, nessuno mi ha contattato per organizzare qualche incontro. Con me non ha parlato nessuno. Ripeto quello che dico da mesi: se non troveremo una sistemazione adeguata, Mauro onorerà il suo contratto. Mauro sta facendo il suo lavoro, si sta allenando bene ed è a disposizione. – ma per andar via l’agente e Camoranesi si sono dati una scadenza - Ci siamo dati un tempo limite: se entro il 15 agosto, o giù di lì, non si troverà una sistemazione, resteremo a Torino dove la sua famiglia si trova molto bene. Sicuramente non aspetteremo la fine di agosto, non ci sarebbe più tempo”.

Tiago sulla via per Madrid

Abbiamo un accordo con la Juve. Ora speriamo di arrivare all’accordo con Tiago“. Il patron dell’Atletico Madrid, Enrique Cerezo, in occasione della presentazione del nuovo acquisto Filipe Luis, ha parlato anche dei futuri colpi di mercato del club madrileno. “Tiago continua ad appartenere alla Juventus - ha spiegato Cerezo - ma abbiamo un accordo con la società bianconera, ora speriamo di arrivare all’intesa con lui. Ho sempre detto che abbiamo un piano A, un piano B e un piano C. Siamo ancora nel piano A“. Sembrerebbe, a questo punto, che uno dei pezzi da piazzare abbia trovato la sua destinazione. L’intoppo potrebbe essere l’ingaggio, perché Tiago dovrebbe accettare una riduzione dello stesso per tornare nella compagine che l’ha ospitato in prestito nell’ultima metà di stagione, ma questo non dovrebbe risultare un problema poiché il centrocampista ha più volte manifestato il gradimento di restare a Madrid piuttosto che tornare a Torino per un altro anno. in ogni caso non ci sono solo i Colchoneros sul giocatore lusitano: secondo quanto riferito dal giornale anglosassone “The People” su Tiago ci sarebbe anche il Liverpool. Mister Hodgson, ancor prima che si ipotizzasse l’interessamento per l’altro bianconero Poulsen – nel caso in cui partisse Mascherano – aveva già individuato nel nazionale portoghese, reduce da un buon mondiale, la pedina giusta per rinforzare il reparto mediano dei reds. Che sia ad ovest, che sia a nord, Tiago dovrebbe quindi cambiare a breve maglia, portando nelle casse societarie circa 5,5 milioni da reinvestire poi per completare la rosa.